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17 luglio, 2018

Innovazione e ricerca: un binomio indispensabile alle aziende

Tra le società partecipate del Gruppo Green Holding vorrei citare il caso di Ambienthesis per la sua attenzione nelle innovazioni, dal momento che oltre alle tecniche classiche effettua operativamente una continua ricerca sulle nuove tecnologie e metodologie d'intervento.

Proprio la mission della società, infatti, pone l'accento sulla capacità d'innovazione tecnologica e sull'approccio sistemico ai servizi in campo ambientale, per una ricerca di un modello imprenditoriale basato sul miglioramento della qualità ambientale e della vita che in essa è ospitata.[1]

E' indubbio che per raggiungere e realizzare gli standard qualitativi che muovono le direttive europee sull'inquinamento ambientale bisogna che un'azienda sia sempre aggiornata sulle tecnologie utilizzate per strutture, macchinari e metodi d'intervento. Se possibile anticipandole, facendo continua ricerca sul campo e testando via via le soluzioni che risultano più rispettose nei confronti del territorio.

Stimolare la ricerca può voler dire anche la predisposizione di borse di studio come ad esempio fa il nostro Gruppo con il Premio Ambiente e Territorio in memoria di Giuseppe Grossi. Un premio che assegna tre borse di studio da 1.000€ l'una ai più meritevoli studenti di Orbassano che abbiano discusso tesi di laurea sull'ambiente, la salvaguardia e la tutela del territorio.[2] Un premio che lo scorso anno, ad esempio, è stato vinto da Daniele Sassone che con il suo lavoro Development of homogeneous metal catalysts for electrochemical reduction of CO2 ha trattato la possibilità di riconvertire una sostanza gassosa di scarto, come la CO2, in un combustibile riutilizzabile a scopi energetici.

"Un lavoro di ricerca così ben condotto in laboratorio deve essere incentivato, affinché il processo possa perfezionarsi ed evolversi in una metodica di reale utilizzo a livello industriale" si legge sulla scheda di valutazione che riporta un 10/10 in graduatoria.

Un'azienda concentrata sulla continua innovazione dei suoi processi investe in maniera lungimirante, in realtà, anche sul suo futuro. Riducendo i prossimi costi d’intervento, programmando modelli più ecosostenibili che quindi verranno premiati dal risparmio di energie e dalla messa in regola all'interno delle normative vigenti.

Lo sa bene anche Legambiente, che con il Premio Innovazione Amica dell'Ambiente rende merito ogni anno alle realtà imprenditoriali che hanno messo a punto innovazioni di prodotto, di processo, di servizi, di sistema, tecnologiche e gestionali nel segno della sostenibilità ambientale. "Oggi premiamo innovazione industriale, servizi, comunità energetiche e prodotti, siamo in una fase di grandi cambiamenti in cui il desiderio di investire sulla sostenibilità ambientale appare irrinunciabile e, soprattutto, trasversale a più settori" ha affermato il direttore generale Stefano Ciafani al riguardo.[3]

Perché investire sulla sostenibilità aziendale vuol dire anche investire sulla ricerca, su un'innovazione sempre un passo avanti alla norma protesa verso il rispetto e la salvaguardia di un'ambiente che non possiamo più permetterci di ignorare.

Damiano Belli